Nel Giorno della Memoria teniamo vivi i nomi e le storie di tutte le persone deportate, anche di chi era disabile e considerato fragile.
Lo facciamo con il cuore rivolto al futuro, perché dal ricordo nasca rispetto, e dalla memoria la speranza che atrocità simili non si ripetano mai più.

Nessun commento:
Posta un commento