NIDA: QUANDO CAPITAN AMERICA ENTRA IN CORSIA E IL CORAGGIO CAMBIA FORMA - Associazione Outsider Odv il valore della diversità

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lunedì 26 gennaio 2026

NIDA: QUANDO CAPITAN AMERICA ENTRA IN CORSIA E IL CORAGGIO CAMBIA FORMA

I Supereroi della Nida in corsia
Immagine creata artificialmente a scopo illustrativo 


NIDA: quando i Supereroi entrano in corsia e il coraggio cambia forma

Ci sono momenti in cui un bambino non ha bisogno di spiegazioni, né di promesse. Ha bisogno di sentire che, nonostante tutto, il suo mondo esiste ancora.
È spesso in quei momenti che, dietro la porta di una stanza d’ospedale, compare Capitan America. O Batman. O Spider‑Man. Non come personaggi immaginari, ma come presenze reali, attente, rispettose.
È così che opera la NIDA – Nazionale Italiana dell’Amicizia, realtà nata a Torino e impegnata da anni accanto ai bambini affetti da patologie complesse e con malattie rare. La loro missione è semplice solo in apparenza: portare sollievo emotivo, normalità e sorrisi là dove la quotidianità è fatta di attese, terapie e paura. 

Molto più di un costume
Indossare un costume non è il fine, ma il mezzo.
Per la NIDA il supereroe non serve a stupire, ma a creare un contatto. A diventare un linguaggio immediatamente comprensibile per un bambino che, anche in un contesto difficile, riconosce qualcosa di familiare.
Capitan America non entra in corsia per “fare spettacolo”. Entra per sedersi accanto a un letto, per ascoltare, per stringere una mano se viene chiesto. A volte basta un saluto da lontano, altre una parola, altre ancora solo la presenza silenziosa di qualcuno che non ha fretta di andare via.

Volontari formati, presenza consapevole
Dietro ogni maschera c’è una persona che ha scelto di prepararsi.
I volontari NIDA seguono percorsi di formazione specifica, imparano a muoversi in ambienti sanitari delicati, a rispettare regole, spazi, tempi e soprattutto emozioni. Sanno che non tutti i bambini hanno voglia di sorridere e che anche questo va accolto con rispetto.
Entrare in corsia significa capire quando è il momento giusto per avvicinarsi e quando, invece, è necessario fare un passo indietro. È questa consapevolezza che rende il loro intervento autentico e mai invasivo.
Un beneficio che coinvolge tutti
Quando un supereroe entra in stanza, non cambia solo l’umore del bambino. Cambia l’aria.
I genitori, per qualche istante, trattenendo il respiro, si concedono una pausa. Gli sguardi si alleggeriscono. Il tempo sembra rallentare.
La NIDA non sostituisce le cure, ma accompagna. E in un percorso di malattia, sentirsi accompagnati fa una differenza enorme. Perché la solitudine pesa quanto la diagnosi, e spezzarla è già una forma di aiuto concreto.

Portare il messaggio oltre le corsie
Negli ultimi tempi la NIDA ha avuto l’occasione di raccontarsi anche fuori dall’ospedale grazie alla partecipazione a “Cash or Trash”. Un contesto lontano dalle corsie pediatriche, ma importante per dare visibilità a un volontariato che lavora spesso in silenzio.
Raccontarsi significa creare consapevolezza. Significa ricordare che dietro ogni progetto solidale ci sono persone, tempo donato e scelte quotidiane fatte con il cuore.
Il superpotere più grande

La NIDA non promette guarigioni.
Promette presenza, rispetto, umanità. Promette di esserci anche quando la giornata è storta, anche quando il sorriso non arriva subito.
Ed è forse questo il superpotere più grande: restare, senza clamore, accanto a chi è fragile.

👉 Per conoscere meglio la NIDA, scoprire la loro missione e le attività in corso, visita il sito ufficiale: https://www.nidaonlus.it




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