“L’HO UCCISA PERCHÉ L’AMAVO”: UN LIBRO NECESSARIO SUL MODO IN CUI RACCONTIAMO LA VIOLENZA - Associazione Outsider Odv il valore della diversità

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sabato 29 novembre 2025

“L’HO UCCISA PERCHÉ L’AMAVO”: UN LIBRO NECESSARIO SUL MODO IN CUI RACCONTIAMO LA VIOLENZA

Uomo possessivo che commette femminicidio
Foto generata artificialmente a scopo illustrativo


“L’ho uccisa perché l’amavo”: un libro necessario sul modo in cui raccontiamo la violenza.

“L’ho uccisa perché l’amavo” è un testo essenziale che nasce dall’urgenza di cambiare il linguaggio con cui, ancora oggi, vengono narrati i femminicidi e la violenza di genere. Loredana Lipperini e Michela Murgia aprono il libro con un messaggio chiaro: finché continueremo a usare parole e titoli che attenuano la responsabilità di chi uccide, resteremo complici di una cultura che giustifica l’ingiustificabile.

Il saggio analizza le frasi, le narrazioni e gli stereotipi che spesso compaiono nella cronaca — dalla famosa “l’ha uccisa perché l’amava” alle insinuazioni su gelosia, passione o raptus — mostrando come queste espressioni contribuiscano a distorcere la realtà.
Le autrici smontano i meccanismi culturali che trasformano i colpevoli in figure “travolte dall’amore” e le vittime in donne che “avevano provocato”, evidenziando quanto il linguaggio sia una delle prime forme di violenza. Attraverso esempi, dati e analisi lucide, il libro aiuta il lettore a riconoscere queste narrazioni tossiche e a sostituirle con un racconto più giusto, consapevole e rispettoso.

Conosciamo meglio le autrici

Michela Murgia (1972–2023) è stata una delle voci italiane più autorevoli sul femminismo, i diritti civili e le questioni sociali. Scrittrice, attivista e intellettuale, ha saputo unire competenza, ironia e coraggio in ogni suo lavoro.
Loredana Lipperini, giornalista e autrice, da anni studia il ruolo delle donne nella cultura contemporanea. Conduce programmi radiofonici e scrive libri che indagano identità, rappresentazioni e narrazioni mediatiche.




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