TRA MUSICA E UMANITÀ: IL VIAGGIO DI PIETRO MORELLO NEI LUOGHI DELLA FRAGILITÀ - Associazione Outsider Odv il valore della diversità

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sabato 9 maggio 2026

TRA MUSICA E UMANITÀ: IL VIAGGIO DI PIETRO MORELLO NEI LUOGHI DELLA FRAGILITÀ

immagine creata artificialmente a scopo illustrativo 


Tra musica e umanità: il viaggio di Pietro Morello nei luoghi della fragilità

Dalle baraccopoli dell’Est Europa alle strade del Ruanda, dagli slum del Kenya al reparto pediatrico oncologico del Regina Margherita di Torino: Morello viaggia dove c’è bisogno di aiuto, unendo l’attivismo umanitario alla professione di musicista e comunicatore. Una testimonianza emozionante, a volte cruda, di un giovane alla ricerca della felicità.

Quando ha partecipato alla sua prima missione umanitaria – nella baraccopoli di Baia Mare, al confine tra Romania e Ucraina – Pietro Morello era giovanissimo. Ed era partito con il bagaglio tipico di chi è alla prima esperienza: le certezze facili, “vado lì e li aiuto”, che si hanno finché si rimane a casa, al sicuro. Lo scontro con la realtà è stato duro, ma questo non ha fatto altro che rafforzare la sua determinazione. È ancora un ragazzo, Pietro, eppure la sua vita è molto cambiata da allora. Il suo raro talento musicale è sbocciato in un’eccezionale carriera di artista e comunicatore, ma lui ha sempre portato avanti, in parallelo, un impegno costante nell’ambito degli aiuti umanitari, soprattutto se rivolti ai bambini.

Dalle baraccopoli dell’Est Europa alle strade del Ruanda, dagli slum del Kenya al reparto pediatrico oncologico del Regina Margherita di Torino, va ovunque senta di poter portare un aiuto. E la musica per lui è una lingua universale, con cui riesce a comunicare sempre, anche quando mancano le parole.

In questo percorso si inserisce il suo libro “Io ho un piano. Quello che i bambini mi hanno insegnato sulla felicità dagli slum del Kenya alle baraccopoli dell’Est”, una testimonianza che raccoglie le sue esperienze sul campo e le trasforma in un racconto di crescita personale e umana. Il libro intreccia le missioni umanitarie con una riflessione più ampia sul significato della felicità, dell’aiuto e del rapporto con la sofferenza, mostrando il lato concreto e spesso complesso del lavoro nei contesti più fragili.

Attraverso episodi vissuti tra baraccopoli, ospedali e comunità vulnerabili, Morello racconta i lunghi mesi di pianificazione, i rigidi protocolli di sicurezza, l’entusiasmo per un bambino miracolosamente strappato alla sconfinata discarica in cui viveva, la meraviglia di fronte alla fantasia di chi è costretto a letto da cure pesanti, ma anche l’inevitabile incontro con la morte: Pietro racconta con semplicità, senza mai ostentare né le proprie imprese, né il dolore altrui. Solo con la voglia di comunicare, per aprirci gli occhi sui mondi paralleli che esistono anche vicino a noi, ma che a volte non sappiamo vedere.

E per ricordarci che la felicità è una scelta: se la cerchi, puoi trovarla dappertutto. Perfino dove meno te lo aspetti. Prefazione di Emanuele Russo.

Chi è Pietro Morello

Pietro Morello classe ’99, torinese, è un musicista talentuoso, un divulgatore e attivista umanitario italiano. Pianista e polistrumentista, ha costruito negli anni un percorso originale che unisce l’arte alla solidarietà, portando la musica in contesti segnati da fragilità e marginalità, in Italia e all’estero.

Accanto all’attività artistica, è noto per il suo impegno sul campo: ha partecipato a missioni umanitarie in diverse aree del mondo, lavorando soprattutto a contatto con bambini e comunità vulnerabili. In queste esperienze, la musica diventa per lui uno strumento di relazione e comunicazione universale, capace di creare legami anche dove le parole non bastano.

Molto attivo anche sui social, Morello utilizza il linguaggio digitale per raccontare in modo diretto e accessibile realtà spesso lontane, avvicinando soprattutto i più giovani a temi come la solidarietà, la consapevolezza e l’impegno civile.

Con “Io ho un piano”, il suo esordio editoriale, offre una testimonianza autentica fatta di esperienze vissute, emozioni e riflessioni, invitando il lettore a guardare il mondo con occhi più attenti e a riscoprire il valore delle piccole azioni quotidiane.



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