Con Onda alta, presentata al Festival di Sanremo 2024, Dargen D’Amico sceglie ancora una volta di usare la musica come strumento di osservazione critica della realtà. Dietro un ritmo ballabile e una melodia apparentemente leggera, il brano nasconde un testo stratificato, che affronta alcune delle ferite più profonde del nostro tempo: l’immigrazione, le disuguaglianze, l’indifferenza sociale e la fragilità dell’essere umano contemporaneo.
“Onda alta” non è solo un’immagine marina. È una metafora potente, che richiama il mare come confine, come promessa e come condanna. L’onda rappresenta il pericolo, l’imprevedibilità, ma anche il movimento continuo della storia e delle persone. È l’onda che travolge chi tenta la traversata, ma anche quella che dovrebbe scuotere le coscienze.
Uno dei nuclei centrali del brano è il dramma dei migranti nel Mediterraneo. Dargen D’Amico non racconta una singola vicenda, ma una condizione collettiva: vite sospese tra la speranza di un futuro e il rischio concreto della morte.
Il mare diventa così simbolo di una frontiera crudele, dove il destino di migliaia di persone si consuma spesso nel silenzio generale.
Accanto al tema migratorio, Onda alta denuncia la normalizzazione della tragedia. Le notizie scorrono rapide, le immagini si sovrappongono, l’attenzione dura pochi secondi. La sofferenza reale convive con l’intrattenimento, creando un cortocircuito emotivo che porta all’assuefazione e alla distanza.
Disuguaglianze e responsabilità collettiva
Il brano parla anche di un mondo profondamente diseguale, diviso tra chi osserva al sicuro e chi vive costantemente nell’emergenza. L’“onda” separa privilegi e vulnerabilità, ma allo stesso tempo li mette in relazione, ricordando che nessuno è davvero estraneo a ciò che accade.
La scelta di una base ritmata e quasi danzabile non è casuale. Dargen utilizza il contrasto tra musica leggera e contenuto pesante per attirare l’ascoltatore e poi costringerlo a riflettere. È una cifra stilistica precisa: parlare di temi complessi senza renderli elitari, ma nemmeno innocui.
Chi è Dargen D’Amico
Dargen D’Amico, pseudonimo di Jacopo D’Amico, è uno degli artisti più originali del panorama musicale italiano. Nato artisticamente nel mondo del rap e dell’hip hop, ha costruito nel tempo un percorso personale, caratterizzato da sperimentazione, ironia e impegno sociale.
Le sue canzoni spesso affrontano temi scomodi — dall’identità alla marginalità, dalla politica alla comunicazione di massa — usando un linguaggio che mescola leggerezza e profondità. Anche come personaggio pubblico, Dargen ha più volte dimostrato attenzione verso le questioni umanitarie e sociali, rendendo coerente il suo messaggio artistico con il suo modo di stare nel mondo.
Una canzone necessaria
Onda alta non pretende di dare risposte definitive, ma pone domande urgenti. In un’epoca in cui il rumore rischia di coprire tutto, il brano invita ad ascoltare davvero, a non voltarsi dall’altra parte, a riconoscere l’umanità dietro le statistiche.
È una canzone che resta, perché parla del presente e lo fa senza filtri, ricordando che l’arte può ancora essere uno spazio di responsabilità e consapevolezza.

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