In questi giorni di emergenza Covid-19 qual'è la situazione delle persone disabili? Quanto sono rispettati i loro diritti? Sulla rivista "Vita" che si occupa di sociale, abbiamo trovato un articolo interessante che vogliamo condividere con voi e che mette in risalto la situazione della disabilità in questi giorni. Intanto vi ricordiamo che l'Associazione Outsider sta portando avanti la campagna di raccolta fondi sulla piattaforma Eppela per la realizzazione di una canzone pop-rap che ha come obiettivo quello di richiamare l'attenzione pubblica sui diritti delle persone disabili. Se vuoi sostenere il nostro progetto puoi farlo nei seguenti modi:
- https://www.eppela.com/it/projects/24093-let-s-go-outsider
- Bonifico intestato a Associazione Outsider Banca Unicredit IT 21 L 02008 01112 0000 4083 0269
- Ubi Banca IT 18 R 03111 01003 00000 0000866
- Satispay cercando Associazione Outsider
Eccovi parte dell'articolo
Intervista con Giampiero Griffo, presidente di DPI Italia e esperto di diritti delle persone con disabilità nelle emergenze. «Nei momenti di crisi risorgono vecchi schemi e stereotipi, la logica militare del limitare le perdite. Ma dopo la Convenzione Onu anche nell’emergenza la logica è quella dei diritti umani, per tutti»
Il decreto legge del 9 marzo, dice che le regioni e le province autonome «hanno facoltà di istituire, entro dieci giorni dall'entrata in vigore del presente decreto, unità speciali atte a garantire l'erogazione di prestazioni sanitarie e socio-sanitarie a domicilio in favore
di persone con disabilità che presentino condizione di fragilità o di comorbidità tali da renderle soggette a rischio nella
frequentazione dei centri diurni per persone con disabilità». I dieci giorni sono trascorsi «ma non abbiamo il quadro delle
Regioni che hanno istituito quelle unità speciali. Alcune sì - so della Campania per esempio - altre no. Il punto è che questa non
dovrebbe essere una possibilità, ma un obbligo: in Italia ci sono 3,5 milioni di persone beneficiarie di una provvidenza, l’Istat
dice che il 25% della popolazione italiana ha una disabilità, in un quadro di emergenza come quella che stiamo vivendo oggi le
unità speciali per garantire l'erogazione di prestazioni sanitarie e socio-sanitarie in favore di persone con disabilità vanno
assolutamente messe in campo. E le associazioni o le federazioni devono farne parte». A parlare così è Giampiero Griffo,
Presidente di Disabled People International Italia, esperto di diritti delle persone con disabilità (ha rappresentato l’Italia nei
lavori della Convenzione Onu) e come concretizzare l’attenzione alle persone con disabilità nelle emergenze
dice che il 25% della popolazione italiana ha una disabilità, in un quadro di emergenza come quella che stiamo vivendo oggi le
unità speciali per garantire l'erogazione di prestazioni sanitarie e socio-sanitarie in favore di persone con disabilità vanno
assolutamente messe in campo. E le associazioni o le federazioni devono farne parte». A parlare così è Giampiero Griffo,
Presidente di Disabled People International Italia, esperto di diritti delle persone con disabilità (ha rappresentato l’Italia nei
lavori della Convenzione Onu) e come concretizzare l’attenzione alle persone con disabilità nelle emergenze
Ha lavorato nei campi profughi, nella striscia di Gaza… forse non potevamo immaginare che l’emergenza ci toccasse così da
vicino...
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