PAURA NON ABBIAMO, SERENA DANDINI. LE DONNE CHE HANNO CAMBIATO L’ITALIA - Associazione Outsider Odv il valore della diversità

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sabato 19 settembre 2026

PAURA NON ABBIAMO, SERENA DANDINI. LE DONNE CHE HANNO CAMBIATO L’ITALIA

Serena Dandini - Paura non abbiamo
immagine creata artificialmente a scopo illustrativo 

PAURA NON ABBIAMO, SERENA DANDINI.
LE DONNE CHE HANNO CAMBIATO L’ITALIA


Il 2 giugno 1946 non fu soltanto il giorno in cui l’Italia scelse la Repubblica. Fu anche il momento in cui milioni di donne italiane votarono per la prima volta alle elezioni politiche. Da quella giornata iniziò una nuova pagina della storia del nostro Paese, costruita anche grazie a donne che per troppo tempo sono rimaste ai margini della memoria collettiva. Nel libro Paura non abbiamo, Serena Dandini racconta proprio questa storia: quella delle 21 donne che entrarono nell’Assemblea costituente su un totale di 556 deputati e che contribuirono a dare forma alla nuova Italia democratica.

21 DONNE, 21 STORIE DI CORAGGIO
Erano donne diverse per provenienza, carattere e idee politiche. Alcune avevano conosciuto la guerra e la Resistenza, altre avevano guidato battaglie sindacali e operaie, fondato giornali e movimenti, lottato per l’istruzione, il lavoro e i diritti. Dandini le racconta insieme ad altre protagoniste che, prima o dopo di loro, hanno contribuito a mettere in discussione una società costruita per lungo tempo intorno a regole e ruoli stabiliti dagli uomini. Attraverso queste figure emerge un filo che unisce generazioni diverse: la consapevolezza che la libertà e la democrazia non possono essere davvero complete se una parte della società viene esclusa o costretta al silenzio.

UNA STORIA CHE CONTINUA
Paura non abbiamo è quindi anche un viaggio nella memoria e nel cambiamento culturale italiano. Con ironia e passione civile, Serena Dandini riporta alla luce donne che hanno aperto strade che oggi possono sembrare scontate, ma che sono state conquistate attraverso anni di impegno, sacrifici e ostacoli. Ricordarle significa comprendere che i diritti non sono comparsi improvvisamente e che ogni conquista nasce dalle persone che hanno avuto il coraggio di immaginare qualcosa di diverso. Una genealogia femminile fatta di politica, cultura, arte e impegno sociale, che invita a guardare al passato non come qualcosa di concluso, ma come una responsabilità verso il presente e il futuro.




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