DAL FIUME AL MARE: MEMORIA, IDENTITÀ E DESIDERIO DI PACE IN UNA TERRA CONTESA - Associazione Outsider Odv il valore della diversità

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sabato 11 aprile 2026

DAL FIUME AL MARE: MEMORIA, IDENTITÀ E DESIDERIO DI PACE IN UNA TERRA CONTESA

immagine creata artificialmente a scopo illustrativo 

DAL FIUME AL MARE: MEMORIA, IDENTITÀ E DESIDERIO DI PACE IN UNA TERRA CONTESA

Cosa vuol dire appartenere a una terra contesa? Come si racconta una storia di famiglia che attraversa confini, guerre, fughe, ritorni e desideri di pace? 

Con una scrittura limpida e partecipe, mai ideologica, Widad Tamimi intreccia memoria personale e riflessione civile, accompagnando il lettore nel cuore vivo del conflitto israelo-palestinese, senza semplificazioni né proclami. Tutto prende avvio da un’immagine semplice e disarmante: due bambini, uno palestinese e uno israeliano, seduti a disegnare la loro casa. Da lì si dipana un racconto fatto di frammenti d’infanzia, storie famigliari, testimonianze, sogni infranti e speranze tenaci. 

Ne emerge un memoir profondo e toccante, che parla di esilio, maternità, giustizia e riconciliazione, ma soprattutto dell’inesauribile desiderio umano di comprendere l’altro, anche quando sembra impossibile riuscire a farlo. Dal fiume al mare è un libro che prende posizione con dolcezza e determinazione: la voce di una donna, di una figlia e di una madre che cerca, attraverso le parole, di restituire dignità a una terra segnata da contraddizioni, ferite e bellezza. 

Una testimonianza letteraria necessaria per chi ama le storie vere che parlano alla coscienza e al cuore; per chi non si accontenta degli slogan; per chi crede che la letteratura possa ancora essere uno spazio di ascolto, verità e umanità.





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