GEORGIE HYSLOP: LA RAGAZZA CHE HA TRASFORMATO IL CANCRO IN UN’ONDA DI SPERANZA - Associazione Outsider Odv il valore della diversità

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lunedì 23 febbraio 2026

GEORGIE HYSLOP: LA RAGAZZA CHE HA TRASFORMATO IL CANCRO IN UN’ONDA DI SPERANZA


Georgie Hyslop, cancro e speranza
immagine creata artificialmente a scopo illustrativo

Georgie Hyslop: la ragazza che ha trasformato il cancro in un’onda di speranza


Ci sono notizie che ti attraversano e restano lì, come un nodo alla gola. La storia di Georgie Hyslop, però, non è solo una storia di malattia: è una storia di luce. Georgie è una ragazza di Ardrossan, in Scozia, e nel dicembre 2023, a soli 15 anni, un dolore insistente alla gamba ha cambiato il corso della sua adolescenza. Dopo gli accertamenti è arrivata la diagnosi: Ewing sarcoma, un tumore raro e aggressivo che colpisce soprattutto bambini e ragazzi. Una parola che fa paura, che irrompe nella vita e la divide in un prima e un dopo.

Sono iniziati mesi durissimi, fatti di 14 cicli di chemioterapia e 33 sedute di radioterapia presso il Royal Hospital for Children. Giorni lunghi, energie che vanno e vengono, il corpo che cambia, la scuola e la normalità che sembrano allontanarsi. Eppure, proprio dentro quella fragilità, Georgie ha trovato qualcosa di sorprendente: la volontà di non vivere tutto questo solo per sé. Invece di chiudersi nel dolore, ha scelto di aprirsi. Ha iniziato a organizzare eventi, giornate solidali, raccolte fondi, coinvolgendo amici, compagni di scuola, vicini di casa. La sua battaglia è diventata una causa condivisa. Ha raccolto oltre 50.000 sterline per sostenere la ricerca e associazioni come la Teenage Cancer Trust, contribuendo concretamente a migliorare l’esperienza di altri giovani pazienti. Ma il suo gesto più grande non è stato solo economico: è stato umano. Un sorriso nei corridoi, parole di incoraggiamento, la capacità di far sentire meno soli gli altri mentre lei stessa stava combattendo.


La luce che continua a brillare

Nel luglio 2024 è arrivata la remissione, un respiro profondo dopo mesi sott’acqua. E quando, all’inizio del 2025, la malattia si è ripresentata, Georgie non ha smesso di credere nel valore di ciò che stava costruendo. Ha continuato a parlare, a sensibilizzare, a raccogliere fondi, a trasformare ogni difficoltà in un’occasione per unire le persone. Il suo coraggio è stato riconosciuto nel 2025 ai Pride of Scotland Awards, dove è stata premiata come “Teenager of Courage”, ma il vero premio è l’impatto che ha avuto sulla sua comunità.
La storia di Georgie ci ricorda che la forza non è non cadere mai, ma trovare ogni volta un motivo per rialzarsi. Che la fragilità non è una crepa da nascondere, ma uno spazio da cui può entrare la luce. In un’età in cui si sogna il futuro, lei ha scelto di proteggere anche quello degli altri. E così il dolore non è diventato la sua definizione, ma il punto di partenza di un’onda di solidarietà che continua a crescere. Perché a volte basta una persona, con un cuore grande e una determinazione gentile, per dimostrare che anche nella prova più difficile può nascere qualcosa di straordinariamente buono.






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